Monastero di Santa Chiara

Inaugurato nel 1609 il monastero di clausura di Santa Chiara oggi è completamente ristrutturato e ospita i locali dell’Università di San Marino e il Museo dell’Emigrante.

L’ordine delle Clarisse è infatti presente a San Marino dal 28 aprile 1609 e la sua prima e prestigiosa sede fu il Monastero di Santa Chiara, che fino agli anni ’60 ha ospitato 40 sorelle e altrettante educande, ovvero bambine e ragazze a cui venivano insegnati i lavori domestici, ma anche a leggere, scrivere e prepararsi alla vita sociale.

La struttura nacque per intervento diretto del Vescovo, Monsignor Costantino Bonelli, ma i lavori iniziarono e furono finanziati per volontà delle istituzioni e del popolo sammarinese, vennero poi completati grazie a Suor Innocenza, Vicenza Lunardini, portatrice di una dote sostanziosa. A seguito dell'acquisto di tutto il complesso da parte dello Stato nel 1968, e dell'opera di restauro, il Monastero di Santa Chiara è diventato sede dell’Università, indirizzata alla formazione di giovani e in qualche modo l'ideale continuazione dell’opera delle suore che, in tempi in cui l'istruzione era appannaggio delle classi nobili e più abbienti ed esclusiva dei figli maschi, avviarono un educandato femminile per le ragazze dei ceti più poveri”.

È possibile visitare il giardino che ospitava le monache clarisse nei loro momenti di ristoro che e' stato riportato ad antico orto come allora.

L'orto del monastero Santa Chiara fece parte dei 58 orti che si registravano all'interno delle mura anche denominati orto-giardini per la caratteristica di quei tempi che univa il bello del fiore all'utile dell'orto.